
Buena Vista Social Club
Vivamente raccomandato dall'Associazione Nazionale Musicisti Felici
Germania 1998
Genere: documentario
Regia: Wim Wenders
Fotografia: Jorg Widmer
Musiche: Ry Cooder Omara Portuondo Compay Segundo Joaquim Cooder Rubén Gonzalez Eliades Ochoa Ibrahim Ferrer
Emozionante diario filmato dell'incontro tra il musicista Ry Cooder, Wim wenders e i grandi vecchi della musica cubana: l'inossidabile Comay Segundo, l'Edith Piaf cubana Omara Portuondo, il pianista Ruben Ggonzalez, Ibrahim Ferrer e altri.
Sentimenti, calore umano e amore per la musica è ciò che respiriamo in questo video.
Prendendo come spunto la musica cubana dei cosiddetti Super-Abuelos, i super-nonni, dai novantadue anni in giù, Wenders segue i musicisti in giro per l'Havana mentre si raccontano.
Sono , appunto, Company Segundo (1907), Rubén Gonzàlez (1919), Manuel "Guajiro" Mirabal Vazquez (1933), Omara Portuondo (1930), Eliades Ochoa (1946), Orlando Lòpez Vergara "Cachaito" (1933), Pio Leyva (1917), Manuel Licea "Punitillita" (1927), inoltre quell'Ibrahim Ferrer (1927), leggendario cantante cubano.
Wenders alterna le immagini dei vecchi musicisti intervistati a Cuba con le riprese dei due concerti trionfali che seguirono, ad Amsterdam e alla Carnegie Hall di New York.
trailer...Un po' di storia......
Buena Vista Social Club era il nome di un club dell'Habana (Cuba), il cui ingresso era riservato all'etnia negra. Quasi quarant'anni dopo la chiusura del club, un gruppo di all star cubane si fondono nell'Afro Cuban All Stars. A produrre l'ensemble è Nick Gold .
Partecipa anche il chitarrista californiano Ry Cooder.
Il disco Buena Vista Social Club esce nel 1996. Nel 1999, Wim Wenders dirige il documentario sull'intera vicenda .
Il club era attivo fin dal 1932 e aveva raggiunto con il tempo una tale notorietà che diversi celebri cubani gli avevano dedicato canzoni. Prima del 1959, esistevano a Cuba diverse società, spesso legate alle differenti etnie: quella negra, quella spagnola, quella cinese e altre ancora. Per quanto riguarda la prima di queste, le più famose furono la Unión Fraternal, Las Águilas, Marianao Social, Atenas, Antillas, Isora, Jóvenes del vals e, infine, il Club Social Buena Vista, che prendeva il nome da Buena Vista, quartiere dell'Habana.
Quando nel 1939 si inaugura la sala che poi diverrà il Tropicana, distante un chilometro dalla sede del Buena Vista, questo si trasferisce nell'antico quartiere Alturas de almendares. Il club, oltre a fornire servizi tipici di un'associazione (come lezioni di cucito per le adolescenti), concentrava i suoi sforzi nell'organizzazione delle sale da ballo: orchestre di varia estrazione accompagnavano i balli della tradizione cubana. La strada su cui affacciava l'ingresso del club si riempiva di appassionati, spesso bianchi cui era negato l'ingresso.
Memore di questa antica gloria quasi dimenticata, Juan de Marcos González, direttore del grupo Sierra Maestra, decide di mettere insieme un'orchestra che riunisca la storia e gli elementi più brillanti del son e del resto della musica tradizionale cubana, la Afro Cuban All Stars. Nel 1995, González viaggia a Londra, al fine di promuovere il disco Dundumbanza. Ne parla con Nick Gold, presidente della World Circuit Records: la proposta è quella di produrre un disco con un ven tú (una selezione di all stars della vecchia guardia), allo scopo di riunire alcuni musicisti affermati ma un po' dimenticati e riscattare il genere delle big band di jazz afrolatino. Gold abbraccia l'idea: la Afro Cuban All Stars mette insieme Compay Segundo, Ibrahím Ferrer, Manuel Licea (Puntillita), José Antonio (Maceo), Pío Leyva, Raúl Planas, oltre a musicisti della stazza di Guajiro Mirabal, Javier Zalba, Orlando López (Cachaíto), Rubén González, Miguel Angá. Solo nel 1996 vengono pubblicati tre dischi, tra cui Buena Vista Social Club e A toda Cuba le gusta. Il primo vince il Grammy del 1998, nella categoria della musica tradizionale. Il disco è anche un enorme successo di pubblico.
Nel 1996, Cooder era stato invitato da Gold a registrare una session con due anziani musicisti del Mali che avrebbero dovuto collaborare con alcuni musicisti cubani. All'arrivo di Cooder a Cuba (via Messico, al fine di evitare l'embargo statunitense contro Cuba), viene a sapere che i due musicisti del Mali, non avendo ottenuto i visti, non erano stati in grado di raggiungere Cuba. Cooder e Gold cambiano i loro piani e decidono di registrare un album di son cubano con musicisti locali. Nel progetto, vengono coinvolti tutti i musicisti che dovevano entrare a far parte del precedente progetto abortito.
Poco dopo esser tornato da Cuba e aver registrato il disco Buena Vista Social Club, Cooder inizia a lavorare con Wenders alla colonna sonora di Crimini invisibili, terza collaborazione tra i due artisti. Per quanto Wenders non conoscesse per niente la musica cubana, si entusiasma ascoltando le registrazioni che Cooder gli fa ascoltare e acconsente a viaggiare fino a La Habana per filmare il primo disco solista di Ibrahim Ferrer, Buena Vista Social Club Presents: Ibrahim Ferrer (1998).
Wenders filma, approfitta per intervistare alcuni membri dell'ensemble e non perde l'occasione di registrare il gruppo in una famosa performance ad Amsterdam, la prima con l'intero line-up (1999) e un secondo concerto alla Carnegie Hall di New York. È il 7 settembre del 1999 che esce il film-documentario Buena Vista Social Club. Il film è anch'esso un successo strepitoso, incassando in tutto il mondo 23.002.182 dollari.
Le informazioni storiche contenute sono tratte da :Wikipedia
Postato Mercoledi 19 Settembre 2007 - 16:11 (letto 64 volte)
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